Terapia non invasiva dei noduli tiroidei benigni


I noduli possono essere cistici (liquidi) oppure solidi.

I primi possono essere trattati mediante un trattamento ecoguidato ambulatoriale detto "alcolizzazione", che consiste nell'aspirazione del contenuto della cisti e nella sua sostituzione con alcool etilico tramite un ago sottile. Questo procedimento determina il "riassorbimento" della cisti.

Invece i noduli solidi benigni possono essere "bruciati" mediante un trattamento mini-invasivo detto "termoablazione".

Sempre attraverso la guida dell’ecografia, viene eseguita dapprima un’anestesia locale superficiale a livello della tiroide, e quindi viene inserito attraverso la cute uno speciale dispositivo da termoablazione che attraverso l’erogazione di uno specifico tipo di energia (laser, a radiofrequenza etc.) consente di distruggere una predeterminata quantità di tessuto.

Nei casi di noduli tiroidei benigni sintomatici, la termoablazione consente di ottenere una riduzione volumetrica significativa dei noduli trattati, con la conseguente riduzione dei sintomi, evitando l’invasività di un intervento chirurgico classico.

Lo stesso vale per correggere gli inestetismi causati da noduli visibili esternamente.

Questo trattamento può anche essere effettuato nei noduli piccoli di natura maligna e in alcuni casi di recidiva dopo chirurgia di tumori tiroidei in determinati casi (esempio in pazienti non operabili).


Dr. Giovanni Mauri

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